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Phenomena erma cut – Paul Jenkins

PAUL JENKINS – 1923, Kansas City (Stati Uniti) – 2012, Manhattan (Stati Uniti)

Nel 1948 si trasferisce a New York dove ha studiato per quattro anni alla Art Students League, periodo durante il quale incontra Mark Rothko, Jackson Pollock, Lee Krasner, e Barnett Newman. Dal 1955 in poi, l’artista divide il suo tempo tra New York e Parigi. Nel 1958 alla mostra Gutai tenuta presso la Martha Jackson Gallery, Jenkins è invitato da Jiro Yoshihara a lavorare con il gruppo Gutai a Osaka; tuttavia, Jenkins aspetta fino al 1964 per l’attuazione del presente invito.
Le sue opere sono caratterizzate da ampie colature di colore sovrapposte, spesso utilizzando colori primari, che creano velature vitree, effetti di trasparenza e visioni traslucide. Jenkins, è stato descritto come espressionista astratto, o da lui meglio descritto come “abstract phenomenist”. Influenzato dalle teorie del colore di Goethe, cominciò a precedere i titoli delle sue opere con il termine “Phenomena” seguito da una parola “chiave” o una frase. Oggi è considerato come uno dei più importanti artisti astratti.

Phenomena erma cut
Acquerello su carta intelata
1962